riflessioni di un pesce rosso travestito da wonder woman in gita nella giungla

Archivio per la categoria ‘Psicologia’

Imparare a dire il NO perfetto

(HBR Italia) Non è facile dire di no a un collaboratore o al capo, perché temiamo di rovinare la relazione o di apparire incompetenti. Dobbiamo smettere di vedere il diniego come un momento di scelta tra lo scontro e il mantenimento di buoni rapporti. Invece dite no quando dovete farlo e mantenete un atteggiamento neutro. Siate chiari e fermi. Se dimostrate esitazione, potete creare false speranze; la persona penserà che potreste cambiare idea e continuerà a insistere. Date da subito una valida ragione di merito del vostro rifiuto e attenetevi ad esso. Se tentate di ammorbidire il no fornendo scusanti deboli o nascondendo i veri  motivi finirete per apparire falsi. Dire di no in modo neutro non viene spontaneo; dunque cercate di esercitarvi prima con qualcuno che faccia resistenza.

Tratto da “Say No Without Burning Bridges” di Holly Weeks

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Auito e crescita

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Nuova laurea in videogiochi

Di Paola Mattioli – della serie nuovi mestieri nascono! Per tutti quei genitori che “noooo io facebook noooo” beh sappiate che un domani i vostri figli potrebbero sfamare la loro famiglia facendo un mestiere che neanche pensavate esistesse e che magari non saprete spiegare quando, al circolo anziani, vi chiederanno: “che lavoro fa tuo figlio?”. Per tutti quei genitori che non sanno cos’è uno YOUTUBER, per tutti quelli che non sanno che esiste il DEEP WEB, per tutti coloro che ” no, non ho proprio tempo per queste cose”… beh sappiate che è arrivato il momento di decidere se aggiornarsi o lasciare che il divario generazionale diventi una voragine. Oggi ci si lamenta che non si lavora, che c’è concorrenza; troppi medici, troppi avvocati, troppi economisti… E allora perché no? L’università del videogioco VIGAMUS apre i battenti a Roma e già ha raggiunto il limite massimo di iscritti. Si studia tutto e seriamente: grafica, marketing, sociologia, psicologia… La presentazione al Romics fiera del fumetto e del videogioco a Roma che in contemporanea con la fiera delle invenzioni Maker Faire sta spopolando tra i giovani di oggi. Allora in un mondo dove la prospettiva di un futuro roseo è sempre più… nera, proviamo a girare lo sguardo verso cose che non si conoscono. Aggiorniamoci e guadagneremo 1000 punti bonus con noi stessi, con i nostri figli e con il futuro, che è già qui!
(Nella foto, folla di gente per entrare al Romics 2014)

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Cosa fa un Coach? intervista a Daniela Contino

Ed ecco un Coach che ci piace!!!! Sapete come può cambiare la vostra vita un coach? scopriamolo insieme….

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UNIAMOCI, la bella gente esiste!

di Paola Mattioli – INCREDIBILE, oggi ho visto un video dove uomini (che oggi chiameremmo eroi) si sono impegnati con il cuore a salvare vite (di animali e persone) ho pianto! Questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo diventati aridi, insensibili e menefreghisti. Quello che riporta il video dovrebbe essere all’ordine del giorno ed invece, ci meraviglia, ci sorprende! Questo hanno voluto, i nostri politici, i grandi, chi ci comanda, chi ha potere… hanno voluto che ci odiassimo uno con l’altro per non essere UNITI e non essere capaci di reagire!!!! stiamo facendo il loro gioco, siamo divisi nella disgrazia!!! siamo tristi e preoccupati per le nostre famiglie, per i nostri figli, e loro ci godono… ma la soluzione qual è??? UNIAMOCI, non polemizziamo, umiltà di scendere tutti allo stesso livello! troppe volte sento la frase “io non ho bisogno di nessuno”… è qui che ti sbagli, tutti abbiamo bisogno di tutti. UNIAMOCI SENZA POLEMICA E ANDIAMO NELLA STESSA DIREZIONE, solo allora saremo veramente liberi!

 

IL MIO SUPER CAPO E’ DISLESSICO!

Ed ecco perchè è un grande!!!
John Chambers Fondatore della Cisco Systems
, impresa della new economy produttrice di sistemi di comunicazione reticolari. Sino a poco tempo fa ha mantenuto il segreto sulla sua dislessia: occupando una posizione importante non voleva mettere in evidenza la propria debolezza.

Lo ha rivelato un giorno, nel corso di un evento organizzato dalla sua compagnia, quando una ragazzina che voleva fare una domanda davanti a una folla di cinquecento persone, sentendosi mancare le parole, dichiarò con le lacrime agli occhi: “Ho una difficoltà di apprendimento”. Chambers ricorda quei momenti con profonda commozione: “Potevo capire molto bene ciò che provava, conoscevo anch’io quell’angoscia”. Così le venne in aiuto, dichiarando davanti a tutta l’assemblea: “Anch’io ho un problema di apprendimento”. E parlandole come se fossero soli, proseguì: “Hai appena trovato il modo per venirne fuori, perché ci sono cose che solo tu sai fare e gli altri no, mentre ce ne sono altre che non imparerai mai a fare. Per la mia esperienza, ciò che può aiutare è prendere le cose con calma”. Chambers, che riesce a leggere da destra a sinistra e dall’alto in basso, dice che i suoi genitori, entrambi medici, non hanno mai avuto dubbi sulle sue possibilità e che la loro fiducia è stata per lui molto importante. Un’altra figura significativa è stata la sua insegnante di sostegno, la signora Anderson: lezioni giornaliere, a volte pesanti, sempre utili. Sulla dislessia e il suo stile di ragionamento dice: “Non so come spiegarlo, ma io affronto i problemi in modo diverso. Mi è molto facile saltare concettualmente dall’A alla Z. Visualizzo una gara di scacchi e conduco il gioco mentalmente, ma non è soltanto una gara, è il mio progetto di lavoro. Non faccio una mossa sola alla volta, perché di solito riesco a prevederne il risultato e le contromosse dell’avversario”. Per molti uomini d’affari dislessici la lettura rimane sempre un problema: se la cavano con i giornali e le riviste, ma con i testi lunghi sono in difficoltà, perciò i collaboratori di Chambers gli preparano sunti che non superano le tre pagine, con le parti più importanti sottolineate in giallo.

tratto da:

http://www.donodislessia.it/grandi-manager-dislessici.html

 

Piccolo vademecum per genitori alle prese con bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche

Un vademecum Utilissimo! Complimenti D.ssa Giovanna Giacomini

POST-IT PEDAGOGICI

LEGGE SULLA DISLESSIA

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dislessia/dm_20110712.pdf

 STEP PER LA DIAGNOSI

–       prima valutazione e primo intervento. A distanza di 6 mesi a seguito dell’intervento si procede con una nuova valutazione.

–       In caso di “diagnosi di DSA”: far protocollare la diagnosi. Che cosa vuol dire protocollare? La segreteria della scuola deve mettervi un numero preso dal registro del protocollo. Con questo si attesta ufficialmente che la scuola ha ricevuto la documentazione.  Il numero di protocollo deve essere messo sia sulla copia che depositate sia su quella che rimane in vostro possesso. Insieme alla diagnosi si consiglia di fare la richiesta per poter accedere ai documenti amministrativi e ai verbali di classe in modo da poter conoscere le strategie e gli strumenti compensativi e dispensativi che si intendono utilizzare.

–       Stesura del PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

–       Individuazione di strumenti compensativi

–       E’ possibile fare richiesta alle insegnanti di diminuzione dei compiti nei giorni…

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