riflessioni di un pesce rosso travestito da wonder woman in gita nella giungla

Articoli con tag ‘insegnanti’

DSA – Disturbo specifico dell’apprendimento e… la sopravvivenza

il detto: “SE NON CI PASSI, NON PUOI CAPIRE”, è una stronzata! Se l’argomento è importante, potresti sforzarti un pochino?

SIGNORASINASCE alias Stefania Diedolo

dislessia

Quando hanno certificato che mia figlia era dislessica non ci potevo credere: aveva 8 anni. Non sapevo se piangere o ridere. Avevo dato una risposta ai mille dubbi che mi attanagliavano l’anima da troppo tempo, ma già allora avevo intuito che la sua strada scolastica sarebbe stata un bagno di sangue. Per lei e per me. Non mi sbagliavo. Sì lo so, esiste una legge a tutela: la 170/2010. Sono socia dell’A.I.D dove pago regolarmente i 40 euro di quota associativa annuale e praticamente so tutto del fenomeno. Sono meglio di un neuropsichiatra infantile, di una psicomotricista, di uno specialista del linguaggio. Conosco la normativa a memoria. Ho letto tutti i libri che parlano di strumenti compensativi, informatici e mappe concettuali. Ma che fa… se tutte queste meraviglie le sa una bancaria per caso, mentre a scuola ogni insegnante si applica poi come crede? Mia figlia studia tutto il giorno e ciò

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TALENTO DISLESSIA

TALENTO DISLESSIA

di Paola Mattioli – Comincio la mia battaglia sul mondo dei DSA. Sempre a più bambini, oggi, viene diagnosticato uno dei disturbi specifici dell’apprendimento. Spesso si usa il termine dislessia per comprendere un po’ i vari disturbi (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia), ma la notizia meravigliosa è che giorno dopo giorno si prende coscienza che i DSA sono considerati “semplicemente” un diverso modo di processare le informazioni quando le si acquisisce, quando le si memorizza, quando le si riutilizza.
I dislessici riescono a sopperire alle loro difficoltà attraverso la valorizzazione dei loro talenti. La capacità del pensiero dislessico sembra essere dotata di caratteristiche molto funzionali che lo rendono decisamente più veloce, molto più veloce quando utilizzato efficacemente, grazie all’aiuto degli strumenti compensativi e dispensativi attuabili per legge (170/10) dalla scuola. La cosa straordinaria è che il pensiero dislessico e le caratteristiche dislessiche vengono associate a personaggi che sono l’emblema della genialità, persone che grazie alla loro risorsa dislessica hanno lasciato un’impronta determinante nella storia del genere umano.

Cominciamo insieme a far cambiare idea a tutti quelli che ancora sostengono che un dislessico “ha problemi”. Sì, è vero, il problema principale del dislessico è dovuto a tutte quelle persone che non vogliono aggiornarsi, informarsi/conformarsi alle prerogative del Disturbo Specifico d’Apprendimento, creando così un circolo vizioso, che mina velocemente l’autostima dei bambini/ragazzi rendendoli nei migliori dei casi aggressivi e nei peggiori individui silenziosi che subiscono passivi, non ritenendosi all’altezza degli altri. Il disturbo specifico di apprendimento deve essere accettato, prima dai genitori, poi dagli insegnanti; solo così sarà quindi accettato e ben superato dai ragazzi!

Sito consigliato, dove ho appreso molte nozioni citate:
http://www.donodislessia.it

NON TUTTI I BAMBINI FANNO I COMPITI ALLO STESSO MODO

di Paola Mattioli – Tutte le mamme potranno testimoniare che i compiti dati ai nostri figli dalle maestre, sembrano una sorta di ritorsione (per colpe sconosciute) nei nostri confronti. Il supplizio è più per i genitori che per i figli, non fosse per altro che a volte i nuovi metodi di fare i calcoli non li capiamo neanche noi. Ma per alcuni bambini ed i loro genitori il momento di fare i compiti, non è solo uno strazio, ma può diventare un vero e proprio incubo. Pianti, urli, sgridate, minacce e punizioni sono solo alcune delle cose che si osservano in quei frangenti. Quanti genitori hanno detto ai figli la fatidica frase: “a te non va di fare niente!!!”. Beh, alcune volte sarà anche vero, ma altre volte, dietro tutto questo, si cela un bambino speciale. Un bambino con un quoziente intellettivo superiore a tanti altri, un bambino dalla spiccata socialità e spesso dotati di un’ottima dose di creatività. Non bisogna pensare che siano diversi, non bisogna fossilizzarsi sul fatto che il metodo classico di insegnamento possa andar bene per tutti. Se così fosse, sarebbe bastato un robot come insegnante! Oggi esistono (e sono di legge) gli strumenti compensativi e dispensativi che prevedono una vasta gamma di alternative interessanti, stimolanti e di semplice attuazione, per tutti i bambini che ne hanno bisogno. Si pensi alle mappe mentali, alle tabelle sintetiche, agli audio-libri e a molti, molti altri metodi, applicabili a seconda della predisposizione del bambino e del ragazzo. Ognuno di noi, ha trovato il proprio metodo di studio nella vita e alcuni hanno faticato più di altri fino ad arrivare alla conclusione che studiare non faceva per loro. Ecco, evitiamo che questo accada ai nostri figli; in caso di necessità e difficoltà, semplifichiamo loro l’apprendimento, solleviamoli dai compiti che non rientrano nelle loro corde (tipo leggere una lezione di 5 pagine scritte fitte, fitte e senza sosta) e aiutiamoli ad amare lo studio. Anche molti geni del passato hanno segnato la storia pur avendo difficoltà di apprendere nei modi convenzionali! Quindi, buono studio a tutti e se avete dubbi o curiosità, parliamone!

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