riflessioni di un pesce rosso travestito da wonder woman in gita nella giungla

Articoli con tag ‘sicurezza’

CYBER-CAPPUCCETTO ROSSO

di Paola Mattioli – si narrava di questa fiaba già nel XIV secolo in Francia. Con il trascorrere dei secoli però, è stata più volte  modificata, ed analizzata nei suoi molteplici significati ed interpretazioni (prostituzione, cannibalismo, maturità sessuale). Una interessantissima interpretazione oltre a quella freudiana che conoscevo, l’ho trovata nell’articolo della mia blog-amica Roberta dal titolo “Archetipi nelle favole: interpretazione in chiave Junghiana della fiaba Cappuccetto rosso”.  Di ritorno dalla Conferenza sul Cyberbullismo, mi sconvolge come questa fiaba possa essere da me immediatamente paragonata al modo di internet, mi spiego:

la mamma che dice a Cappuccetto: “vai, ma stai attenta, non navigare attraverso la foresta”. Cappuccetto Rosso, che presa dalla fretta di crescere e dal fascino di un luogo magico, si avventura nel bosco incantato. Ecco che lì non mancano di certo i lupi cattivi, pronti ad approfittare di creature indifese. Oltre a tutte le altre insidie nel bosco, una volta approdata in un luogo che le sembrava sicuro, familiare, caldo…. cosa trova? di nuovo un altro lupo, che ha rubato l’identità della povera nonnina. Ora Cappuccetto sta parlando con quella che crede essere una persona innocua, di famiglia… ed invece? Attira Cappuccetto con la menzogna e la “mangia”. E’ solo con l’intervento del cacciatore che possiamo ora identificare con la polizia postale, con i genitori consapevoli e gli insegnanti formati, che Cappuccetto può essere salvata dalla pancia del lupo, dalle grinfie degli adescatori e da tutti quei pericoli che neanche si osa immaginare.

Mamme, Papà, che ne dite di raccontare questa “favola” ai vostri figli cresciuti?

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PAOLETTA SU SKY TG24 (cyberbullismo)

Alla presentazione del progetto “una vita da social” dietro al Capo della Polizia, il Prefetto Pansa (da 0:32) ecco che spunta Paoletta. Spero di non esser stata presa come la nuova disturbatrice delle interviste televisive.
Scherzi a parte, questo è un progetto educativo e di sensibilizzazione molto importante, complimenti vivissimi alla Polizia ed ai loro organizzatori ed in primis a Marco Valerio Cervellini.

Video

ANSA – IL BLOG DI PAOLETTA A “UNA VITA DA SOCIAL”

Alla presentazione del progetto “una vita da social”. Nel video il Capo della Polizia, il Prefetto Pansa e Marco Valerio Cervellini, responsabile dell’iniziativa che vedrà il truck visitare tutte le regioni italiane per sensibilizzare i ragazzi ad un uso sicuro dei social media. Presente nel video anche Paoletta in rappresentanza del progetto sempre in collaborazione con la Polizia: “a skuola di internet” di Cisco Systems (1:10)

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CYBERBULLISMO

CYBERBULLISMO

di Paola Mattioli – Oggi si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa “UNA VITA DA SOCIAL” promossa e realizzata dalla Polizia di Stato ed ho avuto l’onore di essere presente, grazie a Marco Valerio Cervellini Sostituto Commissario della Polizia di Stato. Questo progetto vuole promuovere la cultura della legalità, la formazione dei giovani e delle loro famiglie per un utilizzo consapevole di internet e dei Social Media. Alla manifestazione di oggi sono intervenuti personaggi della politica, dello sport e dello spettacolo come Maurizio Battista che con il suo umorismo ha coinvolto e conquistato i ragazzi, rafforzando il messaggio che ci si può divertire usando comunque la testa! Hanno partecipato anche Amadeus e Fiorello e quest’ultimo ha inviato il suo supporto dall’amata edicola. L’iniziativa prevede un truck (tir) della Polizia di Stato che è una vera e propria sala multimediale che ospiterà gli incontri coordinati da esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e compirà un tour che coinvolgerà tutte le regioni d’Italia.

Numerosi gli attori coinvolti in questo progetto: Telecom, Fastweb, Facebook, Google, il Moige, Cisco Systems e molti altri.

Cisco Systems, indiscussa multinazionale del Networking, affianca da 2 anni questa iniziativa, investendo il tempo delle sue risorse e materiale per promuovere la sicurezza in  internet presso le scuole, per gli insegnanti, i ragazzi dai 9 anni in su e le loro famiglie. “A scuola di internet” racconta i pericoli della rete ed affronta gli argomenti più importanti come la pedopornografia, il sexting ed appunto il cyberbullismo.

La regola è: non proibire l’uso dei Social Media, ma formare i ragazzi e soprattutto i genitori ad un uso consapevole. E concluderei con quello che dico ai ragazzi che incontro nelle scuole: “ricordiamoci che non si può guidare una Ferrari, senza avere la patente” ed ancora “ricorda posta con la testa!”

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