riflessioni di un pesce rosso travestito da wonder woman in gita nella giungla

Articoli con tag ‘genitori’

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SUICIDA A 14 ANNI! Genitori basta, in-FORMIAMOCI

SUICIDA A 14 ANNI

di Paola Mattioli – GENITORI, serve informazione per voi e per i vostri ragazzi!!! chiedete di partecipare ai corsi gratuiti che si stanno facendo in tutta. Ecco come formarsi:

  • La polizia di stato con una vita da social è in giro per l’Italia a formare studenti, genitori ed insegnanti
  • Cisco Systems Italy: Cisco Italia Civic Council se nella vostra scuola non è stato già fatto richiedete il corso gratuito “a scuola di internet”

Non lasciamo che la superficialità dilaghi. I ragazzi hanno bisogno di sentirsi capiti dalla nostra generazione. I nativi digitali non possono comprendere una vita senza internet; cerchiamo di parlare la loro lingua e di difenderli dai pericoli che giorno dopo giorno vanno ad aumentare nei social media. A volte i comportamenti che istigano al suicidio sono considerati le “bravate” di un tempo, ma non sottovalutiamo le parole dette ad un adolescente… la bravata di tanti anni fa, si trasforma in REATO oggi! Non si può regalare una ferrari ad un ragazzino, senza avergli fatto prendere la patente!!!

Suicida a 14 anni

 

CYBER-CAPPUCCETTO ROSSO

di Paola Mattioli – si narrava di questa fiaba già nel XIV secolo in Francia. Con il trascorrere dei secoli però, è stata più volte  modificata, ed analizzata nei suoi molteplici significati ed interpretazioni (prostituzione, cannibalismo, maturità sessuale). Una interessantissima interpretazione oltre a quella freudiana che conoscevo, l’ho trovata nell’articolo della mia blog-amica Roberta dal titolo “Archetipi nelle favole: interpretazione in chiave Junghiana della fiaba Cappuccetto rosso”.  Di ritorno dalla Conferenza sul Cyberbullismo, mi sconvolge come questa fiaba possa essere da me immediatamente paragonata al modo di internet, mi spiego:

la mamma che dice a Cappuccetto: “vai, ma stai attenta, non navigare attraverso la foresta”. Cappuccetto Rosso, che presa dalla fretta di crescere e dal fascino di un luogo magico, si avventura nel bosco incantato. Ecco che lì non mancano di certo i lupi cattivi, pronti ad approfittare di creature indifese. Oltre a tutte le altre insidie nel bosco, una volta approdata in un luogo che le sembrava sicuro, familiare, caldo…. cosa trova? di nuovo un altro lupo, che ha rubato l’identità della povera nonnina. Ora Cappuccetto sta parlando con quella che crede essere una persona innocua, di famiglia… ed invece? Attira Cappuccetto con la menzogna e la “mangia”. E’ solo con l’intervento del cacciatore che possiamo ora identificare con la polizia postale, con i genitori consapevoli e gli insegnanti formati, che Cappuccetto può essere salvata dalla pancia del lupo, dalle grinfie degli adescatori e da tutti quei pericoli che neanche si osa immaginare.

Mamme, Papà, che ne dite di raccontare questa “favola” ai vostri figli cresciuti?

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TALENTO DISLESSIA

TALENTO DISLESSIA

di Paola Mattioli – Comincio la mia battaglia sul mondo dei DSA. Sempre a più bambini, oggi, viene diagnosticato uno dei disturbi specifici dell’apprendimento. Spesso si usa il termine dislessia per comprendere un po’ i vari disturbi (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia), ma la notizia meravigliosa è che giorno dopo giorno si prende coscienza che i DSA sono considerati “semplicemente” un diverso modo di processare le informazioni quando le si acquisisce, quando le si memorizza, quando le si riutilizza.
I dislessici riescono a sopperire alle loro difficoltà attraverso la valorizzazione dei loro talenti. La capacità del pensiero dislessico sembra essere dotata di caratteristiche molto funzionali che lo rendono decisamente più veloce, molto più veloce quando utilizzato efficacemente, grazie all’aiuto degli strumenti compensativi e dispensativi attuabili per legge (170/10) dalla scuola. La cosa straordinaria è che il pensiero dislessico e le caratteristiche dislessiche vengono associate a personaggi che sono l’emblema della genialità, persone che grazie alla loro risorsa dislessica hanno lasciato un’impronta determinante nella storia del genere umano.

Cominciamo insieme a far cambiare idea a tutti quelli che ancora sostengono che un dislessico “ha problemi”. Sì, è vero, il problema principale del dislessico è dovuto a tutte quelle persone che non vogliono aggiornarsi, informarsi/conformarsi alle prerogative del Disturbo Specifico d’Apprendimento, creando così un circolo vizioso, che mina velocemente l’autostima dei bambini/ragazzi rendendoli nei migliori dei casi aggressivi e nei peggiori individui silenziosi che subiscono passivi, non ritenendosi all’altezza degli altri. Il disturbo specifico di apprendimento deve essere accettato, prima dai genitori, poi dagli insegnanti; solo così sarà quindi accettato e ben superato dai ragazzi!

Sito consigliato, dove ho appreso molte nozioni citate:
http://www.donodislessia.it

NON TUTTI I BAMBINI FANNO I COMPITI ALLO STESSO MODO

di Paola Mattioli – Tutte le mamme potranno testimoniare che i compiti dati ai nostri figli dalle maestre, sembrano una sorta di ritorsione (per colpe sconosciute) nei nostri confronti. Il supplizio è più per i genitori che per i figli, non fosse per altro che a volte i nuovi metodi di fare i calcoli non li capiamo neanche noi. Ma per alcuni bambini ed i loro genitori il momento di fare i compiti, non è solo uno strazio, ma può diventare un vero e proprio incubo. Pianti, urli, sgridate, minacce e punizioni sono solo alcune delle cose che si osservano in quei frangenti. Quanti genitori hanno detto ai figli la fatidica frase: “a te non va di fare niente!!!”. Beh, alcune volte sarà anche vero, ma altre volte, dietro tutto questo, si cela un bambino speciale. Un bambino con un quoziente intellettivo superiore a tanti altri, un bambino dalla spiccata socialità e spesso dotati di un’ottima dose di creatività. Non bisogna pensare che siano diversi, non bisogna fossilizzarsi sul fatto che il metodo classico di insegnamento possa andar bene per tutti. Se così fosse, sarebbe bastato un robot come insegnante! Oggi esistono (e sono di legge) gli strumenti compensativi e dispensativi che prevedono una vasta gamma di alternative interessanti, stimolanti e di semplice attuazione, per tutti i bambini che ne hanno bisogno. Si pensi alle mappe mentali, alle tabelle sintetiche, agli audio-libri e a molti, molti altri metodi, applicabili a seconda della predisposizione del bambino e del ragazzo. Ognuno di noi, ha trovato il proprio metodo di studio nella vita e alcuni hanno faticato più di altri fino ad arrivare alla conclusione che studiare non faceva per loro. Ecco, evitiamo che questo accada ai nostri figli; in caso di necessità e difficoltà, semplifichiamo loro l’apprendimento, solleviamoli dai compiti che non rientrano nelle loro corde (tipo leggere una lezione di 5 pagine scritte fitte, fitte e senza sosta) e aiutiamoli ad amare lo studio. Anche molti geni del passato hanno segnato la storia pur avendo difficoltà di apprendere nei modi convenzionali! Quindi, buono studio a tutti e se avete dubbi o curiosità, parliamone!

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CYBERBULLISMO

CYBERBULLISMO

di Paola Mattioli – Oggi si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa “UNA VITA DA SOCIAL” promossa e realizzata dalla Polizia di Stato ed ho avuto l’onore di essere presente, grazie a Marco Valerio Cervellini Sostituto Commissario della Polizia di Stato. Questo progetto vuole promuovere la cultura della legalità, la formazione dei giovani e delle loro famiglie per un utilizzo consapevole di internet e dei Social Media. Alla manifestazione di oggi sono intervenuti personaggi della politica, dello sport e dello spettacolo come Maurizio Battista che con il suo umorismo ha coinvolto e conquistato i ragazzi, rafforzando il messaggio che ci si può divertire usando comunque la testa! Hanno partecipato anche Amadeus e Fiorello e quest’ultimo ha inviato il suo supporto dall’amata edicola. L’iniziativa prevede un truck (tir) della Polizia di Stato che è una vera e propria sala multimediale che ospiterà gli incontri coordinati da esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e compirà un tour che coinvolgerà tutte le regioni d’Italia.

Numerosi gli attori coinvolti in questo progetto: Telecom, Fastweb, Facebook, Google, il Moige, Cisco Systems e molti altri.

Cisco Systems, indiscussa multinazionale del Networking, affianca da 2 anni questa iniziativa, investendo il tempo delle sue risorse e materiale per promuovere la sicurezza in  internet presso le scuole, per gli insegnanti, i ragazzi dai 9 anni in su e le loro famiglie. “A scuola di internet” racconta i pericoli della rete ed affronta gli argomenti più importanti come la pedopornografia, il sexting ed appunto il cyberbullismo.

La regola è: non proibire l’uso dei Social Media, ma formare i ragazzi e soprattutto i genitori ad un uso consapevole. E concluderei con quello che dico ai ragazzi che incontro nelle scuole: “ricordiamoci che non si può guidare una Ferrari, senza avere la patente” ed ancora “ricorda posta con la testa!”

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